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Visualizzazione dei post con l'etichetta Consumo di suolo

5 dicembre giornata mondiale del suolo

Oggi 5 dicembre è la giornata mondiale del suolo, dedicata a quel sottile strato di terra importantissimo per la vita sul nostro pianeta. Non sembra, ma in un suolo naturale vivono moltissimi organismi che hanno una funzione ecosistemica fondamentale; è grazie a loro che crescono specie vegetali, fra cui quelle che ci forniscono il cibo di cui noi ci nutriamo. Il suolo naturale consente lo stoccaggio del carbonio, evitando che finisca nell’atmosfera ad aggravare l’effetto serra e i cambiamenti climatici che ne sono la conseguenza. Altra funzione importantissima è l’assorbimento dell’acqua, che rimane nel terreno come riserva di acqua potabile riducendo il rischio di allagamenti e alluvioni. È compito di ognuno di noi celebrare questa giornata per ricordare che il suolo va tutelato come un bene comune di tutta l’umanità, per i benefici che porta. Non è quindi solo superficie fondiaria e piattaforma per speculazioni edilizie con benefici effimeri per pochi e danni permanenti ...

Perché fermare il consumo di suolo

Il documento che segue, redatto da L'A.R.C.A. , Italia Nostra e Firenzeintralice Aps, è stato recentemente inviato al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli. * * * Quando negli anni ’80 i Verdi di Bagno a Ripoli si battevano contro la cementificazione del territorio ripolese era per mettere in evidenza non solo il danno ambientale ma anche le storture della rendita fondiaria. Quando un’amministrazione pubblica, in questo caso il comune, rende edificabile un terreno agricolo ne aumenta il valore; si pensi che il valore al metro quadro di un terreno agricolo da 10 euro può salire fino a 1000 euro. Il proprietario, così, si arricchisce senza aver speso una goccia di sudore e senza pagare tasse per il plusvalore che questo comporta: una profonda ingiustizia sociale oltre che un danno ambientale ed erariale. Noi oggi abbiamo ulteriori motivi per controbattere le nuove edificazioni: il danno ambientale che il consumo di suolo implica e il decremento demografico ...

Mobilità (in)sostenibile

Il tram sta arrivando a Bagno a Ripoli! I lavori stanno procedendo a ritmo incalzante e la tranvia sta iniziando a prendere forma. Siamo convinti che per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico e della congestione del traffico non bastino le sole auto elettriche; occorre un servizio di trasporto pubblico rapido, efficiente, capillare ed affidabile negli orari, che sia efficace anche nel ridurre l’impatto del traffico pendolare proveniente da Val di Sieve, Chianti e Valdarno. È evidente poi che il mezzo di trasporto prescelto non deve avere impatti ambientali negativi sin dalla sua realizzazione per non vanificare anche in parte i benefici che porta. Purtroppo i lavori della tranvia per Bagno a Ripoli hanno già messo in evidenza significativi danni ambientali: nel Pian di Ripoli i 700 m. di tranvia sono stati ottenuti nel nostro territorio al prezzo di cancellare vaste aree verdi per deposito, parcheggi scambiatori e capolinea. Riguardo a quest’ultimo, ...

Incontro pubblico: "Sviluppo sostenibile, impegno per il futuro"

Siamo lieti di invitarvi g iovedì 29 maggio ore 17:30 all'incontro pubblico " Sviluppo sostenibile, impegno per il futuro ". L'incontro si terrà presso la Biblioteca Comunale di Bagno a Ripoli ed è promosso in collaborazione fra L'Arca e l'Associazione "Valle di Rimezzano". Introdurrà la serata la nostra presidente, Elisabetta Brunelleschi, e interverrano il prof. Ubaldo Fadini (Università di Firenze) e il prof. Andrea Ghelfi (università di Firenze). Modera l'incontro il giornalista Neri Fadigati. Vi aspettiamo numerosi e vi invitiamo a visitare il sito dell' Associazione "Valle di Rimezzano" per essere sempre aggiornati sulle loro iniziative.   

"Cemento e alluvioni: cronaca di disastri annunciati" di Marco Cardone

Condividiamo il link all'articolo di Marco Cardone, pubblicato su "La Città Invisibile", sul rapporto ormai assodato fra cemento ed alluvioni e sulle responsabilità degli amministratori locali che, nonostante tutto, continuano con le loro scriteriate politiche di cementificazione. Riteniamo importante che la cittadinanza sia consapevole dei danni che comporta il consumo di suolo e delle relative responsabilità e per questo diffondiamo volentieri questo articolo, perfettamente in linea con quanto sostiene la nostra associazione dalla sua nascita. Clicca qui per leggere l'articolo

Il consumo di suolo in diretta: come scompare un oliveto

Alla fine ci siamo; sono in corso i lavori di consolidamento del versante, propedeutici ai lavori di costruzione di 18 nuovi appartamenti in via Lazzeri ad Osteria Nuova, previsti dal Piano Attuativo approvato nel 2019 in un contesto collinare di pregio, dove si è iniziato a distruggere un’oliveta fino a pochi mesi fa abitata da molti animali selvatici, anche appartenenti a specie protette. Ciò comporterà lo stravolgimento dell’assetto idrogeologico della collina e tutti sappiamo le conseguenze che potrebbero derivare dalla impermeabilizzazione con cemento ed asfalto di un altro pezzo del nostro territorio. Il nubifragio verificatosi alcuni mesi fa in questa zona ce le ha mostrate: enormi quantità di acqua che si riversano su strade e case ed ingrossano pericolosamente i torrenti. Ormai è assodato il legame tra cambiamenti climatici, e quindi alluvioni e frane, e il consumo di suolo, così come è assodato il fatto che siamo in un paese in piena emergenza demografica in quanto le nascite...

Il suolo che abbiamo in comune: un convegno sul consumo di suolo

Giovedì 25 gennaio 2024 alle ore 17, presso il CRC Antella , si terrà il convegno dedicato al consumo di suolo e organizzato dalle associazioni Legambiente Bagno a Ripoli, Italia Nostra, L’A.R.C.A. e Centro Studi Marcello Trentanove.  Il tema purtroppo è di grande attualità nel territorio del Comune di Bagno a Ripoli, fortemente compromesso dalle trasformazioni urbanistiche realizzate, in corso di realizzazione e previste dai nuovi strumenti di pianificazione. Gli ultimi cinque anni di amministrazione del Sindaco Casini sono stati disastrosi, prova ne siano: la realizzazione del Centro Sportivo della Fiorentina, che ha comportato il sacrificio di circa 25 ettari di terreno agricolo e ha posto a rischio i terreni circostanti, opzionati per parcheggi e altro; gli insediamenti previsti nel Pian di Ripoli; il nuovo edificio della scuola americana nelle delicate colline della valle del Rimezzano (9000 mq che si aggiungono ai 2000 esistenti). Il tutto si aggiunge ai grandi interventi i...

La rana bollita nel Padule (del Pian di Ripoli)

 Al di là dell’interesse calcistico di campanile, ragionando semplicemente su come è nata e si evolve la struttura del Centro Viola, dobbiamo registrare come la proprietà della Fiorentina stia adottando il “sistema della rana bollita” per ottenere quello che, se fosse stato dichiarato fin dall’inizio, avrebbe spaventato molti e provocato forti opposizioni. Nel gioco dell’innalzare la temperatura dell’acqua in cui nuota la malcapitata rana (leggi la popolazione di Bagno a Ripoli), aggiungendo un po’ alla volta nuove opere e nuove esigenze con cospicuo consumo di suolo, anche il Sindaco e tutta l’amministrazione stanno svolgendo un fattivo ruolo. All’inizio l’idea di avere nel territorio un centro sportivo così importante nella zona del Padule ha fatto digerire a molti la perdita di 25 ettari di buon terreno (con buona pace di chi ha sbandierato che era un gran porcaio), inoltre i commercianti limitrofi, adeguatamente blanditi, si leccavano i baffi in vista dell’arrivo di frotte di n...

BASTA! Lettera aperta sull'alluvione del 3 novembre 2023

Al Presidente della Regione Toscana Al Sindaco della Città Metropolitana di Firenze e p.c. Al sindaco del Comune di Bagno a Ripoli BASTA! Lettera aperta sulla alluvione del 3 novembre 2023 “Non avevamo mai registrato così tanta pioggia in così pochi minuti. Quello che è avvenuto stanotte in Toscana ha un nome chiaro: cambiamento climatico. Dobbiamo impegnarci tutti per contrastarlo, senza rinunciare davanti al disinteresse altrui.” Chi ha pronunciato queste parole? Qualche associazione ambientalista estremista, conservazionista, contraria al progresso? No, Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, dichiarazione riportata sul sito “Rainews” il 3 novembre scorso. Troppo facile, però, pronunciarle adesso, ergendosi a paladini del contrasto ai cambiamenti climatici, quando le persone toccano con mano le conseguenze più devastanti. Queste parole dovrebbero essere pronunciate in altri momenti: - quando si valuta la conformità al PIT / PPR degli strumenti urbanistici comunal...