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5 dicembre giornata mondiale del suolo

Oggi 5 dicembre è la giornata mondiale del suolo, dedicata a quel sottile strato di terra importantissimo per la vita sul nostro pianeta.
Non sembra, ma in un suolo naturale vivono moltissimi organismi che hanno una funzione ecosistemica fondamentale; è grazie a loro che crescono specie vegetali, fra cui quelle che ci forniscono il cibo di cui noi ci nutriamo.
Il suolo naturale consente lo stoccaggio del carbonio, evitando che finisca nell’atmosfera ad aggravare l’effetto serra e i cambiamenti climatici che ne sono la conseguenza.
Altra funzione importantissima è l’assorbimento dell’acqua, che rimane nel terreno come riserva di acqua potabile riducendo il rischio di allagamenti e alluvioni.
È compito di ognuno di noi celebrare questa giornata per ricordare che il suolo va tutelato come un bene comune di tutta l’umanità, per i benefici che porta.
Non è quindi solo superficie fondiaria e piattaforma per speculazioni edilizie con benefici effimeri per pochi e danni permanenti per la collettività.
Il consumo di suolo ha un costo, ISPRA lo ha quantificato in circa 89.000 / 109.000 Euro per ogni ettaro impermeabilizzato, per la perdita dei servizi ecosistemici e dello stock di risorse; anche di questo si deve tenere presente quando si progettano espansioni edilizie.
A Bagno a Ripoli questa giornata deve essere celebrata a maggior ragione; interventi edilizi e infrastrutturali previsti e in atto stanno portando alla quasi completa cancellazione di ogni area verde nel Pian di Ripoli, salvo il famoso parco nel quale comunque si stanno costruendo inutili strutture, stanno danneggiando irrimediabilmente una collina ad Osteria Nuova ed altri danni faranno in altre parti del nostro territorio.
Dobbiamo difendere il suolo: si azzeri qualsiasi previsione urbanistica non ancora attuata, come quelle che riguardano il Pian di Ripoli e si cancelli definitivamente la previsione del nuovo edificio della scuola americana, dopo che il progetto ha giustamente avuto lo stop degli uffici comunali.
Il consumo di suolo deve essere fermato adesso per evitare danni a noi e alle future generazioni. 

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