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Gualchiere di Remole, un unicum nel territorio di Bagno a Ripoli

Non è infrequente incontrare cittadini del Comune di Bagno a Ripoli che non hanno mai sentito parlare delle Gualchiere di Remole, o ne hanno qualche confusa notizia. Nessuno è profeta in patria, nemmeno un Opificio industriale per la lavorazione della lana posato, da qualche secolo, sulla sponda sinistra dell’Arno. La sua posizione, lontana da Firenze, fu il frutto di una completa riconversione dell’economia produttiva della Città, che delocalizzò la lavorazione dei panni di lana per non subire ulteriormente danni, come quelli provocati dall’alluvione del 1333, con la distruzione delle strutture di lavoro su piattaforme prossime alle mura di cinta. L’Arno è creatura capricciosa, non ama farsi imbrigliare e, ogni tanto, esce dai margini alla ricerca di disastrose espansioni. A questa esigenza si univano questioni di quella che oggi chiameremmo “salute pubblica”: rumore dei martelli, cattivo odore dei materiali per l’infeltrimento dei panni, condussero a soluzioni più funzionali ed i...

Nasce il nuovo blog di A.R.C.A.!

 Diamo avvio oggi al blog della associazione L’A.R.C.A. – Associazione Ripolese per la Cultura dell’Ambiente. Il nostro scopo è sensibilizzare la popolazione del Comune di Bagno a Ripoli sulle tematiche che riguardano il nostro territorio, con riferimento alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e dei beni di interesse storico.  Riteniamo infatti che la conoscenza del territorio e del suo passato sia importante per disegnarne il futuro. A tal fine, ci siamo occupati prima di tutto del Pian di Ripoli , la zona che in questo momento è interessata dalle trasformazioni più pesanti e che rischia di essere definitivamente stravolta: da giardino a periferia di Firenze. Nonostante gli interventi in corso, sono varie le testimonianze del passato agricolo che ben possono essere tramandate alle future generazioni e per questo abbiamo elaborato alcune proposte affinché, quanto rimarrà, possa essere gestito senza stravolgerne l’identità. Ci stiamo anche occupando, assieme ad a...

Parco di Ripoli: il parco che c'è già

 Fra il giardino dei Ponti la Pieve e Sorgane c’è un’ampia area incolta, abbandonata da molti anni, nella quale l’amministrazione ha in progetto di realizzare un parco pubblico. Pensiamo che questo sia un pezzo di Pian di Ripoli che merita di essere protetto per salvaguardarne la funzione ecologica di polmone verde fra Bagno a Ripoli e Firenze, assolutamente indispensabile per proteggerci dagli effetti negativi del cambiamento climatico. Oggi è più che mai necessaria la conservazione di tutte le aree naturali rimaste, importanti per l’assorbimento di CO2, per evitare l’impermeabilizzazione dei suoli, per mitigare l’effetto isole di calore che nelle nostre città è sempre più marcato e in generale per la qualità della vita della popolazione. Per questa ragione, abbiamo fatto dei sopralluoghi, scoprendo testimonianze del passato agricolo (alberi da frutto, canalizzazioni), tracce della antica viabilità, sorgenti e varie specie vegetali. In sostanza, l’area è già un parco, basta solo...

L’A.R.C.A. per la sicurezza stradale e la riqualificazione del centro di Bagno a Ripoli

 Nel maggio del 2021, l’Associazione l’A.R.C.A. discute la situazione di Via Roma, nel cuore dell’abitato di Bagno a Ripoli , e delibera un’azione dimostrativa, l’invio al Sindaco Casini di una richiesta di Zona 30 e una raccolta firme.  L’idea prende spunto da episodi di pedoni investiti (una anziana signora e un ragazzino delle medie) proprio su Via Roma e dallo stato della strada, spoglio e limitato a via di comunicazione, che la rende poco gradevole e pericolosa.   L’intento è quello di procedere per passi chiedendo al Comune una Zona 30 (anche sperimentale), per poi proseguire con una riqualificazione della zona con alberature ed arredi urbani. Un progetto simile era già stato proposto su via Roma -ma nel Comune di Firenze- tra il Bandino e Piazza di Badia a Ripoli ( adesso in gran parte realizzato ), configurando quindi una possibile continuità e coerenza degli interventi. Vengono quindi decisi due “flash mob” che si tennero la mattina del 5 maggio e ...