Come sapete, il Comune di Bagno a Ripoli vuole istituire la Consulta del Territorio, con l'intento di rafforzare la partecipazione della popolazione alle decisioni dell'Amministrazione. E' stata quindi predisposta una bozza di Regolamento, concedendo un termine per presentare osservazioni; tutti, singole persone e associazioni, potevano farle, noi abbiamo fatto le nostre: si ritiene apprezzabile ogni iniziativa tesa a rafforzare la partecipazione di singole persone, associazioni e organizzazioni ai processi decisionali delle amministrazioni pubbliche, purché la partecipazione, come previsto dalle convenzioni internazionali richiamate nel preambolo del regolamento (ad es. quella di Aarhus), intervenga nelle fasi iniziali del procedimento, sia consapevole e purché i risultati della partecipazione siano tenuti in considerazione nella decisione finale; se si intende contribuire alla attuazione di queste convenzioni, è ovvio che la Consulta debba essere espression...
Associazione Ripolese per la Cultura dell'Ambiente

Il pian di ripoli ormai è andato, pace allanima sua
RispondiEliminaIl Pian di Ripoli ormai è andato e i colpevoli sono a piede libero. Pace all'anima sua.
RispondiEliminaMa via del Carota e le colline intorno, per ora, sono ancora lì.
Sarebbe opportuno fare altrettante foto per far capire alla popolazione che farà la stessa fine, per mano dei soliti noti e che al posto di tanta bellezza ci verranno costruiti 9.500 mq con servizi annessi, un parcheggio adatto ad accogliere adeguatamente l'utenza della Scuola Americana e chissà un domani un adeguato allargamento di via del Carota per permetterne il passaggio oggi quasi impossibile.
Insomma un bel pezzetto di città in collina secondo la "visione" in tanti momenti illustrata dal sindaco, dal vicesindaco, dalla giunta e dalla maggioranza che, nonostante le note vicende, continuano a sostenersi a vicenda.
Se interverranno su via del Carota sarebbe un ulteriore scempio ... perché questa via campestre che porta all' Oratorio di Santa Caterina delle ruote non faccia la fine di quella che dalla villa del Guicciardini porta all'Arno allargata e privata dei muri originali per permettere il passaggio di tubature e fogne per il Centro Viola
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