Passa ai contenuti principali

Il pero gentile del Pian di Ripoli

Pero in fiore, via Granacci
Il pero gentile (Pirus communis), molto diffuso nelle campagne sino a 20-25 anni fa, è in questo momento quasi scomparso e a rischio di estinzione, basti pensare che ad oggi ne resistono soltanto 11 esemplari negli spazi verdi compresi tra il Viale delle Arti, via della Nave a Rovezzano e la strada provinciale di Rosano.

Invece, un tempo nel Pian di Ripoli ve ne erano molti ed erano assai apprezzati: si racconta, infatti, che al momento della loro fioritura il Piano si mostrava dalla collina come imbiancato da una nevicata fuori stagione tanta era la diffusione di questi alberi da frutto.

Si tratta di una pianta molto vigorosa, a fioritura e maturazione precoci. Il frutto, con polpa bianchissima fine e delicata, molto succosa e zuccherina, abbastanza piccolo, di forma piriforme regolare, matura tra la fine di giugno e la prima decade di luglio. È di sapore gradevole quando la buccia è ancora verde, diventa squisito al momento in cui l’epidermide vira al giallo, prima di passare abbastanza velocemente alla fase di ammezzimento verso fine luglio.

Pero in veste invernale

La pera gentile è una cultivar di origini antiche presente nel territorio fiorentino da oltre cento anni e veniva coltivata a Bagno a Ripoli, Impruneta e Scandicci. La troviamo segnalata anche nelle opere di Micheli e Targioni Tozzetti, oltre ad essere raffigurata nei cataloghi dipinti dal Bimbi.

La ridotta coltivazione è data anche alla sua scarsa conservabilità che ne relega la diffusione ai soli mercati locali, tuttavia questa varietà è inserita nell’elenco per la tutela e la valorizzazione delle razze e varietà locali (L.R. n°64/04).

Per tutta la storia e bellezza che questa pianta porta con sé e quale ultimo baluardo di un Pian di Ripoli che non vogliamo veder scomparire sotto i nostri occhi, sarebbe bello se anche le ultime piante sopravvissute fossero tutelate, valorizzate e curate come meriterebbero.




A sinistra effetto della tempesta di vento del 8 luglio 2022 con conseguente stroncatura di un ramo.
A destra troncone di ramo dove sono visibili i tagli delle potature e, in alto, il punto dove il vento di luglio ne ha troncato una parte (inverno 2022)

Commenti

Post popolari in questo blog

Perché fermare il consumo di suolo

Il documento che segue, redatto da L'A.R.C.A. , Italia Nostra e Firenzeintralice Aps, è stato recentemente inviato al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli. * * * Quando negli anni ’80 i Verdi di Bagno a Ripoli si battevano contro la cementificazione del territorio ripolese era per mettere in evidenza non solo il danno ambientale ma anche le storture della rendita fondiaria. Quando un’amministrazione pubblica, in questo caso il comune, rende edificabile un terreno agricolo ne aumenta il valore; si pensi che il valore al metro quadro di un terreno agricolo da 10 euro può salire fino a 1000 euro. Il proprietario, così, si arricchisce senza aver speso una goccia di sudore e senza pagare tasse per il plusvalore che questo comporta: una profonda ingiustizia sociale oltre che un danno ambientale ed erariale. Noi oggi abbiamo ulteriori motivi per controbattere le nuove edificazioni: il danno ambientale che il consumo di suolo implica e il decremento demografico ...

Consulta del Territorio: le nostre osservazioni alla bozza del Regolamento

Come sapete, il Comune di Bagno a Ripoli vuole istituire la Consulta del Territorio, con l'intento di rafforzare la partecipazione della popolazione alle decisioni dell'Amministrazione. E' stata quindi predisposta una bozza di Regolamento, concedendo un termine per presentare osservazioni; tutti, singole persone e associazioni, potevano farle, noi abbiamo fatto le nostre:     si ritiene apprezzabile ogni iniziativa tesa a rafforzare la partecipazione di singole persone, associazioni e organizzazioni ai processi decisionali delle amministrazioni pubbliche, purché la partecipazione, come previsto dalle convenzioni internazionali richiamate nel preambolo del regolamento (ad es. quella di Aarhus), intervenga nelle fasi iniziali del procedimento, sia consapevole e purché i risultati della partecipazione siano tenuti in considerazione nella decisione finale;     se si intende contribuire alla attuazione di queste convenzioni, è ovvio che la Consulta debba essere espression...

Sostegno alla Global Sumud Flotilla Stop al genocidio!

    L’A.R.C.A. – Associazione Ripolese per la Cultura dell’Ambiente condanna fermamente l’azione illegale dello Stato di Israele, che ha intercettato e abbordato le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, costringendole a cambiare rotta e trattenendo gli equipaggi, pur essendo lo scopo della spedizione soltanto quello di portare pacificamente aiuti umanitari alla popolazione palestinese della striscia di Gaza. Questa deprecabile azione rientra nell’ambito dell’illegittimo blocco navale attuato dal governo israeliano, teso ad impedire l’arrivo di aiuti umanitari nella striscia di Gaza, contribuendo alla crisi alimentare e sanitaria che affligge la popolazione. L’associazione condanna altresì il genocidio e gli altri gravi crimini internazionali perpetrati da anni dallo Stato di Israele ai danni del popolo palestinese, ormai accertati e riconosciuti come tali da tutti gli organismi internazionali. Condanna infine la complicità del governo italia...